Un ulivo per Focherini

Da L'Informazione 28-01-2011
Ieri è stato il giorno della visita al campo di sterminio di Auschwitz per i seicento studenti modenesi partiti da Carpi mercoledì. Il momento più importante e, di certo, più impegnativo per i ragazzi che si sono trovati nel luogo-simbolo dell’Olocausto per riflettere e ripercorrere una delle pagine più dolorose della storia. Assieme agli insegnanti, che hanno viaggiato con loro sul «Treno per Auschwitz», hanno visitato le baracche e le strutture dovevennero rinchiusi i prigionieri ebrei. Alcuni degli studenti ci hanno mandato le loro prime impressioni su questo viaggio che si concluderà domenica. «Fin dalla partenza - raccontano Giacomo Galuzzi, Mattia D'Uggento e Michele Biancardi - gli amministratori carpigiani e i rappresentanti della ‘Fondazione Fossoli’ hanno sottolineato come sia impossibile negare lo sterminio avvenuto nei campi di concentramento. Durante il viaggio alla volta di Cracovia l’atmosfera nel convoglio è allegra, i ragazzi hanno cercato di ingannare il tempo con giochi di società o hanno iniziato a informarsi col materiale messo a disposizione. Durante la notte, mentre il treno prosegue la sua marcia, si è verificato un guasto tecnico che ci ha lasciati senza riscaldamento. Le carrozze erano fredde e non è stato facile prendere sonno. E’ stato spontaneo pensare ai deportati durante la seconda guerra mondiale - continuano i tre studenti che domani invieranno le loro impressioni dopo la visita al campo di Auschwitz - a loro che erano vestiti meno di noi, che non avevano il minimo riscaldamento, che erano ammassati in vagoni merce, che viaggiavano per giorni senza sapere dove fossero diretti e vedendo intorno a loro solo una distesa desolata di neve». I giovani che hanno partecipato al «Treno per Auschwitz» non sono stati gli unici protagonisti della giornata di ieri. Molti studenti, infatti, hanno commemorato i «Giusti tra le nazioni» modenesi - le persone non ebree che, a rischio della propria vita, hanno salvato anche solo un ebreo dalla Shoah. A ognuno di loro è stata dedicata la piantumazione di un albero, poiché tale pratica nella tradizione ebraica indica il desiderio di ricordo eterno. All’iniziativa, organizzata in molti istituti del territorio dalla Provincia di Modena, hanno partecipato anche le classi prime dell’I st it ut o «Meucci» di Carpi che hanno dedicato un alberello di ulivo alla memoria di Odoardo Focherini durante una cerimonia alla quale ha preso parte anche il sindaco Enrico Campedelli e i figli e nipoti di Focherini.